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Geografia sentimentale della panchina
Restiamo ancora un momento qui.Non per pigrizia — anche se, tra noi due, uno dei due è famoso per il multitasking statico — ma perché questi posti, quelli che si sentono più che si vedono, meritano una sosta più lunga.Il silenzio in questa radura è una lingua che non devi tradurre. È chiara. È intima. È come se tutto fosse già stato detto prima che tu arrivassi. La panchina cigola un po’, come se volesse raccontare la storia dell’ultima persona che si è seduta qui.Forse era uno che cercava risposte.O forse — guarda un po’ — era uno come te, che non aveva fretta di fare ordine, ma solo il…


