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Eigg, Moira e la melodia che non voleva finire
Ci sono isole che non vogliono niente.Non chiedono documenti, non vendono souvenir.Non ti salutano nemmeno.Ti vogliono solo vuoto. Senza programma.Senza aspettative.Senza batteria nel telefono — e, con un po’ di fortuna, anche senza campo.Perché l’unica connessione che vale lì… è quella con quello che non stavi cercando. Eigg è così.Una delle Piccole Ebridi, nascosta tra l’Atlantico e una malinconia antica.Non la trovi in copertina, non la incontri per caso.Ci devi andare per sbaglio o per destino.Che in fondo sono la stessa cosa. È un grumo di verde denso, grigiastro, increspato da scogli e brughiera,che galleggia sul mare come un pensiero che non se ne va.Sembra compatta, ma se la guardi…


